“Nella stanza-casa si potrebbe anche tornare a essere tolemaici”.
Silvia Acocella
Professoressa di Letteratura italiana Moderna e Contemporanea, presso l’Università di Napoli “Federico II“.
“Delle molte luci che si accendono nel buio della Piovani-dalle-tende-blu, la mia è la sola luce riflessa. Brillo grazie agli occhi-stelle che ho davanti e che orientano, di stanza in stanza, ogni mia giornata felice. Di questo seminario, se volessimo servirci di un’immagine filmica delle origini, sarei la locomotiva; ma a patto di considerare il caso unico di un treno che procede per la spinta propulsiva dei suoi vagoni”.
Ludovico Brancaccio
Instancabile montatore, l’Edward mani di Camere del gruppo di lavoro, Ludovico Brancaccio è da anni punto d’appoggio e motore del Seminario. È Cultore della materia presso la cattedra di Storia della Fotografia e delle Tecniche fotografiche, all’Università di Napoli, Federico II. http://ludovicobrancaccio.tumblr.com
“Inquadro immagini invisibili ai più, intenditore di buon cibo e di anime belle mi dedico con uguale passione a entrambi i piaceri, non distinguendo materiale da spirituale”.
Francesco Amoruso
Scrittore e Cantautore, curatore del Laboratorio di Scrittura”, all’interno del Seminario, è cultore della materia presso la cattedra di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, all’Università di Napoli, Federico II. www.francescoamoruso.com
“Ho una passione smodata per le parole ché sto sempre ad affiancarle, con giochi e freddure che non sempre trovano il consenso del pubblico e per questo li trovo ancora più belli. Vivo di libri, di musica, bellezza e Rivoluzione”.
Gianluca Della Corte
Scrittore e ideatore de “L’Etimologo“, è curatore del Laboratorio degli Audio Visivi e Multimediali all’interno del Seminario.
“Mi definisco un vecchio che porta a spasso il bambino che è stato. Sono incuriosito dalla materia prima dei libri, dell’arte e del cinema: le persone (e il loro linguaggio). Mordo radici ma non sono vegetariano”.
Marianna Lucia Di Lucia
Curatrice delle rubriche cinematografiche sui canali social del Seminario, scrive per la rivista online “La Parte del Discorso”.
“Inguaribile amante del cinema, dei romanzi lunghi e del miele. Amo tantissimo partecipare a festival e rassegne cinematografiche; di meno, invece, ordinare la mia camera, colma di libri e tazze collezionate per le varie capitali europee”.
Annachiara Monaco
Cultore della materia presso la cattedra di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea, si sposta tra diverse consistenze di scrittura, tra la grafite e la pellicola, creando un ponte tra la sua passione per la letteratura e il cinema. È, inoltre, responsabile del laboratorio di “Scrittura”.
Io sono ribelle perché rimango chiusa fuori al portone. Lady Gaga e Taylor Swift sono il mio unico credo, soffro di attacchi di panico ma respiro solo al cinema e tra le pagine. Salvo gatti a domicilio
Carmen lega
Laureata in Letteratura Italiana Contemporanea con una tesi che attraversa rispettivamente le parole di Montale e la musica di De André, guida il laboratorio di “Poesia e Musica” e di “Audiovisivi e Videocritica”.
Dicono di me che sono una ciarlatana e rido strano. Mi cibo di poesia e s-compongo in collage di versi. Mi piace circondarmi di gatti e il mio cane è una valchiria.
Achille Campanile
In veste di cantautore-filologo coordina il laboratorio di “Poesia e Musica”, ha studiato doppiaggio e nel 2020 ha pubblicato il suo primo album dal titolo “Port’Alba”.
Musico poesie dall’ultimo anno di liceo, quando all’esame di stato cambiai le parole di una di quelle canzoni che si cantano in chiesa e ci misi “l’infinito” di Leopardi. Una “parola di Dio” più umana.
Daniela Ciaramella
Filologa e fotografa dall’animo scisso in due, laureata in letteratura italiana contemporanea e in storia del cinema con tesi che indagano le figure ibride di scrittori-fotografi e registi-fotoamatori. Coordina il laboratorio di grafica e fotografia, cura la pagina social e concilia da sempre, nella vita e nei percorsi accademici, l’amore per la parola scritta e per le immagini in ogni forma.
Scribacchiare e scarabocchiare sono i miei modi di esprimermi, imprescindibilmente uniti. Sempre sospesa tra molteplici mondi, mi entusiasmo per le piccole cose. Amo il lilla e ho sempre un cappello!