
Still life
Il seminario Scritture in transito, aperto a tutti e guidato da Silvia Acocella, con i coordinatori dei Laboratori permanenti, scoprirà nell’album blu di John May il suo
contenitore assoluto.
Il protagonista del film Still Life di Uberto Pasolini (2013), vive archiviando esistenze dimenticate e tentando, sull’orlo dell’oblio, l’impresa estrema di restituire dignità agli
invisibili. Il mestiere di John May consiste nel rintracciare i parenti di chi è morto in totale solitudine per organizzarne il funerale. Ma è sempre l’unico partecipante di queste cerimonie che cura con l’ostinata tenacia delle postazioni solitarie. Visita le case rimaste vuote, camminando con familiarità domestica nelle stanze della loro solitudine
e raccogliendo le tracce di quelle esistenze nascoste sulla superficie delle piccole cose quotidiane. Annodate nel filo di un racconto, le cose orfane si illuminano come
«miniature di eternità». Sottratte al gelo degli archivi, John May conserva anche tutte le fotografie di quelle persone mai conosciute, accostandole le une alle altre nel suo
album blu, centro gravitazionale della sua cura. Sfogliando ogni sera quelle pagine, nel silenzio della sua casa vuota, trattiene i volti di un’umanità destinata all’oblio dentro
la vita e, per la «regola del buon vicinato», ne fa una famiglia. La sua.
Aula Piovani
giovedì 26 marzo
(15,30-17,30)
Chi desidera partecipare ai prossimi incontri di Scritture in transito (aperti a tutti) con
racconti, poesie, canzoni, monologhi teatrali, disegni, fotografie, video, può scrivere a
scrittureintransito@gmail.com
Foto di: Anna D’Alisa
Regia di: Livio Arminio
Montaggio di: Michela Perrella






