8. I RESTI E IL RESTARE

Grafica di Antonietta Tarantino

Il seminario Scritture in transito, aperto a tutti e guidato da Silvia Acocella con i coordinatori dei Laboratori di Poesia e Musica, di Scrittura, di Audiovisivi e Montaggio, di Grafica e Fotografia, legherà il gesto di raccogliere resti a quello del restare. Mostreremo un controcampo necessario, voltandoci e ascoltando, oltre le tende blu della Piovani, chi in questi giorni resta accampato nel chiostro, per abitare un mondo migliore e unire l’università a un movimento internazionale. Il primo e il più insostenibile dei resti sarà raccolto ai piedi della Croce: il corpo svuotato dal Dio che lo incarnava, con un peso terrestre che sgomenta chi rimane a reggerlo e squilibra la deposizione di Pontormo o la struttura verticale della Pietà Rondanini. Una povera creatura, come le Poor Things di Lanthimos, che Martina Fornaro ci narrerà attraverso il corpo ibrido, fatto di morte e di vita allo stesso tempo, della seducente, pura e vorticosa Bella Baxter. Il sottosopra farà della discesa tra le cose sepolte un cadere verso l’alto, che il montaggio di Giada Russo farà vibrare con un’attrazione da rabdomante, seguendo il filo rosso della Chimera. Gabriele De Nardo raccoglierà tra le note eterne di Whish you were here i resti di Syd Barret, chiamando al suo fianco Matteo Spagnuolo che, con percezione michelangiolesca, vede nei pezzi di legno scartati le chitarre che le sue mani caveranno fuori e suoneranno. L’ultimo raccoglimento sarà quello di John May, addetto silenzioso e meticoloso alle cerimonie funebri dei defunti senza parenti: invertendo il destino di chi è si è estinto in solitudine, nelle stanze vuote di Still life, metterà insieme cose orfane per immaginare trame. Dentro il suo album blu, i fili di storie invisibili si faranno nodo familiare fino a sollevare anche lui, al di là della morte, nell’infinito terreno dei resti umani.

Aula Piovani

venerdì 10 maggio

(15,30-17,30)

Il seminario corrisponde a 4 CFU

APERTO A TUTTI!

Regia di Martina Fornaro. Montaggio di Martina Fornaro.

Ph Antonietta Tarantino

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